Come conservare il tartufo fresco: guida completa a tempi e modalità

Come conservare il tartufo fresco: guida completa a tempi e modalità

 

Il tartufo fresco è un tesoro culinario, ma la sua delicatezza richiede attenzioni particolari, soprattutto per quanto riguarda la conservazione. Non è un ingrediente che dura a lungo, e ogni giorno che passa ne riduce l'intensità aromatica e la freschezza. Per gustarlo al meglio e non sprecare nemmeno un frammento di questo "diamante della terra", è fondamentale conoscere le tecniche corrette.

 

Quanto dura il tartufo fresco? Le tempistiche

 

La durata del tartufo fresco è piuttosto limitata e varia leggermente in base alla tipologia:

  • Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum Pico): È il più delicato. Andrebbe consumato entro 3-7 giorni dalla raccolta.

  • Tartufo Nero Pregiato (Tuber melanosporum Vitt.): Ha una durata leggermente maggiore, circa 7-10 giorni.

  • Tartufo Bianchetto (Tuber borchii Vitt.) o Marzuolo: Simile al nero pregiato, si conserva per circa 7-10 giorni.

  • Tartufo Uncinato (Tuber uncinatum Chatin): Si raccoglie in autunno-inverno e può durare fino a 10-15 giorni.

  • Tartufo Scorzone o Estivo (Tuber aestivum Vitt.): È il più resistente e può durare fino a 10-15 giorni.

Importante: Queste tempistiche sono indicative e dipendono molto dalla freschezza iniziale del tartufo e dalla cura nella conservazione. Ogni giorno che passa, il tartufo perde umidità e una parte del suo aroma.

 

Le migliori modalità per conservare il tartufo fresco

 

L'obiettivo principale della conservazione è proteggere il tartufo dall'umidità eccessiva, che favorisce il deterioramento, e dall'eccessiva secchezza, che ne fa perdere peso e aroma.

 

1. In frigorifero con carta assorbente (Metodo più comune)

 

Questo è il metodo più diffuso e consigliato per la conservazione a breve termine.

  • Avvolgete ogni tartufo singolarmente in un pezzo di carta da cucina assorbente.

  • Mettetelo in un contenitore ermetico (ad esempio un barattolo di vetro).

  • Riponete il contenitore nel cassetto meno freddo del frigorifero, solitamente quello delle verdure.

  • Cambiate la carta assorbente ogni giorno (o almeno ogni due giorni) per eliminare l'umidità che il tartufo rilascia. Questo è il passaggio più importante per prevenire la formazione di muffe.

 

2. Sott'olio (per conservazioni più lunghe, ma con modifiche)

 

La conservazione sott'olio è un metodo valido per estendere la durata del tartufo, ma con alcune importanti avvertenze per la sicurezza alimentare. Il tartufo sott'olio fatto in casa può comportare rischi di botulismo se non preparato correttamente, poiché il tartufo è un prodotto della terra e l'olio crea un ambiente anaerobico.

Il nostro consiglio: Per una conservazione sicura e duratura, affidatevi a prodotti a base di tartufo professionalmente preparati e sterilizzati, come le nostre salse e oli al tartufo. Questi prodotti sono studiati per mantenere intatto l'aroma e la sicurezza alimentare.

 

3. Congelamento (per tartufi neri e per uso in cottura)

 

Il congelamento è un'opzione per prolungare notevolmente la vita del tartufo, specialmente per le varietà nere. Il tartufo bianco tende a perdere maggiormente il suo aroma se congelato.

  • Pulizia: Spazzolate e lavate il tartufo accuratamente, asciugatelo perfettamente.

  • Congelamento: Potete congelarlo intero o a fette.

    • Intero: Avvolgetelo nella pellicola trasparente e poi in un sacchetto per congelatore, eliminando l'aria.

    • A fette: Affettatelo, disponete le fette su un vassoio rivestito di carta forno e congelate. Una volta indurite, trasferitele in un sacchetto.

  • Utilizzo: Quando lo usate, non è necessario scongelarlo. Grattugiatelo direttamente da congelato sul piatto caldo, in modo che il calore sprigioni l'aroma. Il tartufo congelato è ideale per l'uso in salse, sughi o come insaporitore in cotture.

 

Consigli extra per un utilizzo perfetto

 

  • Pulizia: Pulite il tartufo solo al momento dell'utilizzo. Usate una spazzolina a setole morbide (o uno spazzolino da denti pulito) sotto un filo d'acqua fredda per rimuovere la terra. Asciugatelo sempre molto bene.

  • Aroma: Ricordate che l'aroma del tartufo è volatile. Consumatelo il prima possibile per apprezzarne al meglio le qualità.

  • Uso con parsimonia: Il tartufo ha un sapore potente. Basta una piccola quantità per arricchire un piatto.

Conoscere queste tecniche vi permetterà di gustare il tartufo fresco al massimo del suo splendore, trasformando ogni pasto in un'esperienza gourmet indimenticabile. E quando il fresco non è disponibile o desiderate una soluzione più pratica, le nostre salse al tartufo saranno lì per portare l'eccellenza in tavola!




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